
Il progetto per un parco eolico galleggiante nel Mar Ligure rappresenta una sfida tecnologica ambiziosa mirata a installare 48 turbine d’altura oltre le dodici miglia nautiche dalla costa. Sfruttando la tecnologia floating, l’impianto punta a generare energia pulita senza impattare sui fondali profondi, inserendosi nel piano di transizione ecologica nazionale, sebbene la scala del progetto sollevi dubbi legati alla tutela della biodiversità e alla convivenza con le rotte della pesca. Per l’isola di Capraia, gli impatti richiedono un’analisi attenta, poiché l’altezza delle pale potrebbe interferire con l’integrità dell’orizzonte marino e l’impatto delle turbine potrebbe disturbare le rotte migratorie dei mammiferi marini e dell’avifauna protetta. In questo scenario,risulterebbe di rilevante importanza prevedere un vantaggio energetico tangibile per la comunità locale, garantendo all’isola un beneficio concreto attraverso una connessione diretta alla rete del parco o mediante un sistema di scambio che permetta un abbattimento significativo dei costi energetici per i residenti. Un simile accordo non solo compenserebbe l’eventuale impatto visivo e logistico, ma trasformerebbe la vicinanza all’impianto in una risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

